Quali sono le funzioni base di un contapassi? Guida completa all’utilizzo

Poiché tenere alla propria forma fisica e alla salute è cosa buona e giusta, sarebbe giusto prefissarsi l’obiettivo di camminare almeno 10.000 passi ogni giorno. Per raggiungere questo obiettivo, considerato da molti lo standard minimo per mantenersi in forma, si dovrebbe acquistare un contapassi o utilizzare il cellulare come contapassi.

Prima di farlo, ecco maggiori informazioni su come funzionano questi tipi di dispositivi.

Nei paragrafi seguenti, infatti, spiegheremo come funziona un contapassi e quali accorgimenti bisogna prendere prima di iniziare ad usarne uno e quali sono le sue funzioni di base.

Contapassi: come funziona e cosa sono

Il contapassi , o podometro è un dispositivo che, come suggerisce il nome, conta i passi compiuti dall’utente che lo indossa. Esistono diversi tipi: polso, caviglia, braccio, ecc. ma, in fondo, i meccanismi del loro funzionamento ci permettono di dividerli in due grandi categorie.

Pedometri meccanici, cioè  i primi contapassi meccanici che ospitavano un piccolo pendolo all’interno e, ad ogni passo compiuto, oscillava avanti e indietro registrando il passo compiuto dall’utente su un semplice contatore.

Sai chi è stato uno dei primi a sviluppare l’idea di un contapassi meccanico? Leonardo Da Vinci. Oggi la popolarità dei contapassi meccanici ovviamente è diminuita.

I contapassi digitali invece funzionano più o meno allo stesso modo di quelli meccanici. Anche quelli digitali, infatti, integrano al loro interno un pendolo metallico che, quando l’utente fa un passo, esegue un movimento rilevato da un contatore posto al loro interno. Tuttavia, a differenza dei contapassi meccanici, quelli digitali spesso visualizzano i dati su uno schermo LCD e talvolta consentono di monitorare la frequenza cardiaca, la distanza percorsa, le calorie bruciate e altri parametri.

Funzioni base di un contapassi: l’arrivo dello smartphone

Con l’arrivo dello smartphone e dei dispositivi indossabili, SmartWatch, smart band, eccetera. è possibile contare i passi compiuti durante la giornata anche utilizzando i propri dispositivi grazie ad alcune applicazioni specifiche.

In che modo questi dispositivi contano il numero di passaggi effettivamente eseguiti dall’utente?

Semplice, leggono i dati da alcuni sensori integrati nel dispositivo stesso, ad esempio il GPS , che è quello che permette di conoscere la posizione geografica del dispositivo e calcolare i percorsi effettuati da quest’ultimo tramite un sistema satellitare, e  l’accelerometro , che invece permette di determinare come si muove il dispositivo sui vari assi.

Combinando i dati catturati da questi elementi, le applicazioni che fungono da contapassi riescono a monitorare la distanza percorsa dall’utente, i movimenti effettuati da quest’ultimo e, di conseguenza, calcolare il numero di passi compiuti. Attualmente però soluzioni del genere non possono dare indicazioni troppo precise.

Per garantire che i dati registrati dal contapassi siano il più accurati possibile però, l’utente deve assicurarsi che sia configurato correttamente prima di utilizzarlo. Basterà inserire la lunghezza del proprio passo come indicato sul manuale di istruzioni.

Questo è un aspetto di fondamentale importanza, poiché da questi dati dipenderà la precisione delle misurazioni effettuate dal dispositivo.

Prezzi medi dei contapassi con funzioni di base

Acquistare un contapassi con funzioni di base non è sicuramente una spesa titanica.

Per saperlo con certezza è necessario recarsi in un negozio di articoli tecnologici oppure ancor più facilmente, controllare su internet. Acquistando tali articoli online, ad esempio, è possibile risparmiare moltissimo.

I prezzi più economici si aggirano sui 20 euro per modelli di base senza bluetooth.  Questi sono i modelli meno dotati dal punto di vista tecnologico. Se si vuole, quindi, un oggetto più preciso ed accurato, generalmente si va dai 20 fino ai 50 euro circa.

Esistono, poi, anche prezzi molto più alti, che arrivano a superare anche i 120 euro. Questi prodotti sono senza dubbio quelli più tecnologicamente avanzati e che, di conseguenza, consentono una maggiore precisione.

In alcuni casi, questi permettono di monitorare anche attività come  il sonno, misurandone la qualità. Utile soprattutto per chi soffre di particolari disturbi.

La scelta del giusto contapassi, quindi, dovrà essere orientata verso l’uso che ne dobbiamo fare. In linea di massima però, per chi farà solo attività sportiva non agonistica, un modello con funzionalità di base andrà più che bene.

Nato a Roma nel 1979, ha lavorato nella ristorazione per quasi 10 anni. Amante della scrittura e della tecnologia di qualsiasi tipo, attualmente lavora come articolista per molti portali sul Web

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