Come faccio la scelta di un contapassi? Guida passo per passo per l’acquisto

Quando si parla di salute e di benessere, quello che si pensa è sempre qualcosa in relazione allo sport. Con la vita che conduciamo oggi, sempre in ufficio, o comunque spesso seduti davanti a un computer anche a casa, con i ritmi che siamo costretti a tenere e che il lavoro ci impone, resta difficile a tutti mantenersi in forma. Ma non è solo una questione estetica, bensì proprio di salute: muoversi, camminare o correre possono aiutare il nostro corpo a migliorare e a proteggerci da eventuali malattie.

Ma come fare, quindi? Se la vita che dobbiamo tenere è questa, esiste un modo che possa aiutarci in un certo senso ad alzarci dalla sedia? Non per forza dovete essere abbonati a palestre e piano di allenamento personalizzato, perché a volte vi basta avere un contapassi. Il solo fatto di averlo in casa, vicino a voi o addirittura al polso, vi farà rendere conto che dovete alzarvi e fare un po’ di movimento.

Scegliere il contapassi adeguato a voi e alle vostre esigenze, però, non è una scelta facile. Può risultare qualcosa di parecchio ostico, invece, ed è qui che dobbiamo intervenire. Questa guida ha proprio lo scopo di darvi qualche informazione in più sui contapassi e qualche consiglio su come effettuare la scelta migliore: provare per credere!

Benefici di un contapassi: perché sceglierlo

Prima di tutto, per andare in ordine e come si deve, vorrei trattare una questione in maniera approfondita e definita. Vi ho parlato nella parte introduttiva di salute e di benessere. A questo punto voi potreste dire: “sì, ma in che senso? Che vuol dire?”. Ora, è chiaro che un contapassi di per sé non cambierà il vostro modo di vivere la vita, a meno che voi non vogliate rivoluzionare le cose. Eppure, un contapassi può sicuramente darvi una spinta. Vediamo insieme quali sono i benefici di cui vi parlavo prima.

È risaputo che stare sempre fermi e seduti non fa bene al corpo. Può portare grossi problemi alla schiena, ad esempio, al modo in cui camminate, ecc. Per non parlare della deambulazione, dell’apparato cardio circolatorio e di quello respiratorio. Insomma, restare immobili per molto tempo senza far niente, sempre nella stessa posizione, non può che far male. Ecco perché è spesso consigliato (molto caldamente, a dire il vero) fare sempre dello sport o del movimento a intervalli regolari.

Che c’entra il contapassi? C’entra eccome, perché lo standard che bisognerebbe inseguire per essere davvero in forma è quello dei diecimila passi quotidiani. Sì, avete capito bene: per stare bene e per non affaticare il corpo con la sedentarietà, l’ideale sarebbe fare almeno sette km al giorno di camminata. Oppure potete correre, magari un po’ meno, ma comunque si parla di cinque km.

A questo punto, chiarito questo fatto e la sua importanza, potreste anche dirmi che non ne avete alcuna voglia. Magari siete persone un po’ pigre, oppure davvero impegnatissime: avete tutte le ragioni del mondo, quindi. Ma se vi dicessi che muovervi così tanto migliorerà anche il vostro umore? Già, non è una magia, ma quel meraviglioso sistema che è il corpo umano. Fare attività sportiva e movimento, infatti, stimola dei particolari ormoni che vi faranno sentire più felici e leggeri. Insomma, credo che si possa ben capire il motivo per cui conviene acquistare un contapassi e scendere dalla sedia per un’oretta.

Tipologie di contapassi: cinturino e smartwatch

Il motivo di questa guida, come suggerisce il titolo, riguarda un unico punto: come fare la scelta di un contapassi. Di conseguenza, le domande fondamentali sono chiare e semplici: quali sono i parametri di scelta? Quali sono le tipologie esistenti di contapassi? Quanto conta il prezzo? Ecco, a tutto questo proveremo a dare una risposta. Partiamo dalle tipologie di contapassi, che come vedremo sono due: esistono contapassi che vanno al polso (e qui entrano anche gli smartwatch) e i contapassi autonomi.

Vorrei iniziare con la prima categoria, ovvero i contapassi che vanno legati e allacciati al polso. Oltre ad essere i modelli nettamente più scelti e anche i più tecnologici, solitamente sono anche i più comodi e duttili. Essendo molto simili agli orologi più classici (hanno un cinturino e segnano l’ora), risultano leggerissimi e potrete portarli con voi ovunque andiate. Il loro grande vantaggio è quello di essere strettamente legati alla persona che li indossa: sono quindi costruiti per misurarne il battito, non solo per contare il numero di passi e le distanze percorse.

È qui che entrano in gioco i più modaioli smartwatch. Questi ultimi non sono soltanto dei semplici orologi, come il nome suggerisce, ma sono orologi intelligenti. Sono una sorta di evoluzione dei più semplici e classici contapassi da polso. Gli smartwatch non solo garantiscono il monitoraggio dei passi e dei percorsi fatti, quindi dei km e tutto il resto, ma hanno anche delle specifiche caratteristiche. Offrono servizi molto più dettagliati: ad esempio, posso calcolare la velocità di andatura, le calorie bruciate e tanto altro ancora. Insomma, sono dei veri e propri prodigi.

Contapassi autonomi: cosa sono e come funzionano

Qui è giunto il momento di analizzare la seconda categoria di contapassi che il mercato vi offre. Come vi dicevo nel paragrafo precedente, i contapassi si dividono in contapassi da polso e quelli autonomi. Ma cosa significa “autonomi”? Che tipo di rapporto c’è tra questi contapassi e quelli da polso?

Vediamo insieme quello che si può dire dei contapassi autonomi. Innanzitutto per “autonomi” si intendono dei contapassi che nascono esclusivamente con lo scopo di contare i passi. Non sono dispositivi versatili, che possono fungere da altrei apparecchi o che hanno altre funzionalità. Sono semplici contapassi. E così anche il loro design ne risente, se così si può dire: non vanno allacciati al polso, quindi, ma spesso vengono agganciati al corpo dell’utente.

Questo perché sono forniti di una piccola clip, che va inserita ad esempio su uno dei passanti della cinta. Il motivo è presto detto: sentendo e percependo il movimento del corpo e delle gambe, il contapassi recepisce il numero da registrare. Il vantaggio di questi accessori è che avrete sicuramente un dispositivo atto solo ad un compito. Lo svantaggio, però, è che non sono prodotti sofisticati, ma molto basici.

Non hanno gps molto spesso, non misurano l’accelerazione, di solito nemmeno le calorie bruciate. Figurarsi la frequenza cardiaca. Però, da questo punto di vista, hanno dalla loro una grande resistenza sia agli urti che agli agenti atmosferici.

Parametri di scelta: come fare l’acquisto?

Ora che abbiamo visto le cose fondamentali riguardo i contapassi, resta qualcosa di irrisolto. Abbiamo capito che esistono delle tipologie specifiche di prodotti e dispositivi, ma magari non è chiaro quali possano essere i parametri più dettagliati che dovrebbero guidare la nostra scelta. Certo, abbiamo più o meno definito in toto le caratteristiche tecniche dei contapassi in generale e fin dove si possono spingere, ma siamo davvero sicuri di sapere come concludere l’acquisto?

È chiaro che per fare scelte di un certo tipo c’è sempre bisogno di qualche punto fermo. In questo caso, parlando di contapassi, i punti fermi possono essere diversi. Innanzitutto le necessità ed esigenze del consumatore: perché se siete sportivi sicuramente vi servirà un dispositivo più professionale e più adatto a quel che dovete fare. Ad esempio, in questo senso, uno smartwatch potrebbe rivelarsi più adatto, ma sempre ricordandovi che è molto delicato.

Un secondo punto su cui dovreste un attimo soffermarvi è anche il budget: quanto volete e potete spendere? A seconda di questo fattore, esistono varietà di modelli molto specifici. Un terzo fattore potrebbe riguardare la marca, la tecnologia wireless (se presente) e la possibilità di collegarsi con altri dispositivi tramite essa.

I prezzi dei contapassi

Come abbiamo detto più volte durante questa guida, i contapassi hanno delle precise caratteristiche e parametri di scelta. Uno fra gli altri è il prezzo. Non aspettatevi sempre prezzi pesanti e molto onerosi, perché non è così. I modelli che troverete sul mercato variano tanto quanto le tipologie stesse di contapassi.

La base ordinaria da cui partire si aggira sui 35 euro e il massimo a cui si può arrivare è di 300 euro e più. Come potete vedere, la forbice di prezzo è molto ampia e larga. Ma se voleste trovare il prodotto col miglior rapporto qualità prezzo? La media, diciamo, è variabile e può essere trovata in relazione ai soliti fattori che abbiamo visto. Quindi posso dire con certezza che i contapassi con miglior rapporto qualità prezzo stanno quasi sempre tra i 70 e i 150 euro.

Classe 1993, è sceneggiatore e autore. La sua grande passione per la scrittura d’ogni genere lo spinge a sperimentare diverse forme narrative, dalla prosa al cinema, e culmina nel 2015 con la pubblicazione del suo primo romanzo (“Nous”, Giovane Holden Edizioni). La scrittura però va di pari passo con la passione per la fotografia e il mondo tecnologico.

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